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Vendita Immobile Industriale Solbiate Arno - Solbiate Arno

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  €800.000,00 - Capannone indipendente, Capannone Industriale, Terziario, Uffici

Vendita Immobile Industriale Solbiate Arno

 

In Solbiate Arno immediate vicinanze uscita Autostrada per Varese, vendiamo Capannone Industriale su unico livello di circa 40 anni composto da due campate oltre tettoie tecniche esterne per circa 1.700 mq. Altezza interna 4,50 mt.

La struttura inoltre è dotata di palazzina uffici su due livelli per circa 400 mq ( La parte al primo piano risulta ancora al rustico). Piazzale carico scarico fronte strada. L’immobile è indipendente, libero da persone e cose, subito disponibile e può essere trasformato anche in commerciale al minuto. Classe Energetica in fase di attuazione.

Vendita Immobile Industriale Solbiate Arno

 

Notizie sulla zona:

Solbiate Arno (Solbiaa, in dialetto varesotto, grafia classica) è un comune italiano di 4.343 abitanti della provincia di Varese in Lombardia.

Territorio noto per aziende di metallurgia, meccanica e produzione calze.

Inserito nel Contado del Seprio, e probabile sede di un castello [senza fonte], nel 1185 ne seguì le sorti passando sotto il controllo milanese. All’epoca della lotta tra Torriani e Visconti, questi ultimi assunsero il controllo dell’Insubria centro-settentrionale, costituendo, dopo la caduta di Castel Seprio, il Feudo di Gallarate, in cui Solbiate venne inserita.

Questa circoscrizione amministrativa del neocostituito Ducato di Milano sopravvisse per cinque secoli, passando dalla Signoria viscontea a quella sforzesca, fino al dominio asburgico. Nel 1786, con decreto di Giuseppe II, Gallarate divenne Provincia.

In questo contesto, Solbiate seguì il destino dei paesi della Valle dell’Arno, con un’agricoltura cerealicola fondamentalmente povera – integrata dall’allevamento dei bachi da seta -, proprietà controllate da grandi famiglie milanesi, come quella dei Mantegazza, piccoli possidenti locali che gestivano terreni non redditizi e contadini sottoposti a contratti di affitto onerosi, come emerge dai rilievi catastali del 1724. Nel corso del secolo XIX, alcune famiglie di proprietari locali non nobili cominciarono a farsi strada negli organi di governo locali (Deputazioni) disegnati dalle riforme teresiane. Con l’inclusione nel Regno sabaudo e la conseguente razionalizzazione amministrativa, Solbiate perse la sua autonomia e divenne frazione del comune di Albizzate. Riacquistò la sua autonomia nel 1905, con decreto di Vittorio Emanuele III. In questo periodo, come si nota dai nomi dei sindaci, segretari e funzionari del Comune, cominciarono ad acquistare rilievo famiglie borghesi, ex agenti dei grandi proprietari e poi acquirenti dei loro beni, ma anche piccoli proprietari, medici, insegnanti.

Lo sviluppo industriale, necessario in una terra poco generosa dal punto di vista agricolo, iniziò nell’ultimo trentennio dell’Ottocento, facendo di “un anonimo villaggio sulle rive dell’Arno” uno dei poli dell’industria meccanica. L’evoluzione partì dai laboratori artigiani dei fabbri alimentati dall’acqua dei torrenti ed ebbe, come punto culminante, la fondazione di industrie che, tra la prima e la seconda guerra mondiale, furono beneficiarie di commesse statali.

 

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